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Heritage

Omega Dynamic – Un’icona riscoperta

1967 – La nascita di un’idea futurista

Nel 1967 Omega decide di rompere con la tradizione. In un mondo proiettato verso lo spazio e la modernità, affida al designer Raymond Thévenaz una sfida insidiosa: creare l’orologio più ergonomico mai costruito.  Per la prima volta, il punto di partenza non è il quadrante, ma il polso umano. Dopo studi anatomici e test di usabilità nasce una cassa ellittica, che si adatta perfettamente alla curvatura naturale del braccio. La corona è semi-integrata, invisibile quasi, per non spezzare la linea fluida e aerodinamica. Il risultato? Un pezzo di orologeria che sembra uscito dal futuro. Un oggetto destinato a cambiare per sempre il concetto di design.

1968 – Il debutto dell’outsider

La prima serie del Dynamic entra in commercio. Un orologio che non assomiglia a nulla di ciò che c’è in vetrina:
• cassa monoblocco ellittica con satinatura sunburst profonda;
• 24 combinazioni di quadranti, dai contrasti psichedelici al minimalismo grafico;
• 12 cinturini in Corfam, materiale sintetico brevettato da DuPont, resistente e rivoluzionario.
Il Dynamic non è nato per compiacere i tradizionalisti, ma per sfidare le regole.

Anni ’70 – L’orologio degli audaci

Negli anni ’70 il Dynamic diventa il simbolo di chi rifiuta l’omologazione.
Mentre la maggior parte dei collezionisti sceglie Seamaster o Constellation, chi indossa un Dynamic manda un messaggio preciso: “Io non seguo il sentiero tracciato, ne creo uno nuovo.” È l’orologio degli studenti, degli artisti, degli outsider che vedono in questo oggetto non solo uno strumento, ma una dichiarazione di stile.

1971 – L’integrazione nella De Ville

Il successo convince Omega a inglobare il Dynamic nella collezione De Ville, senza tradirne lo spirito innovativo. Prezzo retail del 1971: CHF 170 con cinturino Corfam, CHF 250 con bracciale in acciaio. Accessibile, ma unico.

2025 – Il ritorno di un’icona

Per decenni rimasto ai margini del collezionismo, oggi il Dynamic viene riscoperto come oggetto di culto. Il suo design coraggioso, l’estetica pop anni ’60/’70 e la storia anticonvenzionale lo rendono una delle icone vintage più affascinanti e sottovalutate. Non è l’orologio di chi colleziona per status, ma di chi cerca autenticità e carattere

Anatomia del Dynamic

Cassa
• Forma ellittica ergonomica, studiata sul polso.
• Monoblocco: apertura solo dal quadrante.
• Satinatura sunburst profonda (prima serie).
• Corona semi-integrata per non interrompere la linea aerodinamica.

Sistema cinturini
Attacco brevettato: cinturino/bracciale fissato tramite un anello filettato sul fondello.
Materiale originale: Corfam (sintetico DuPont, resistente all’acqua, iconico degli anni ’60).
Codici storici: bracciale acciaio 1153/138, cinturino Corfam ref. 27.

Movimenti (Prima Serie)
Cal. 601 → manuale.
Cal. 613 → manuale con data.
Cal. 552 → automatico.
Cal. 565 → automatico con data.
Cal. 752 → automatico giorno-data.

Referenze principali (Serie 1)
165.0039 (1967).
166.0039 (1967).
135.0033 (1968).
136.0033 (1968).
166.0079 (1969).
166.0107 (1972).
166.0108 (1972).
166.0175 (1972).
166.0187 (1973).

Dynamic Archive – Custodi di un’icona

Dynamic Archive nasce per riportare questa icona al centro della scena.
Non un semplice negozio, ma un archivio curato: ogni Dynamic è selezionato, studiato, raccontato.
Perché il Dynamic non è solo un orologio, ma un frammento di futuro intrappolato negli anni ’70.